Nelle aziende
di oggi, i termini “internazionalizzazione“ e “delocalizzazione“ non
sono più sconosciuti. Anche se fino a non molto
tempo fa si associavano solamente a grossi gruppi industriali
o a strutture complesse che agivano su ampie fasce di
mercato, oggi sono diventate di uso comune.
Contemporaneamente, anche il modo di rispondere alle esigenze
pressanti del mercato e le richieste di integrazioni sui
dati che arrivano da clienti e fornitori, sono completamente
cambiate.
Si sente sempre più frequentemente parlare di “connessioni”,
di “scambio di dati”, di “informazioni
disponibili sul WEB” e della necessità della “larga
banda”. Molto più recentemente sono arrivati
termini come “Voice over IP” ( VoIP), “processi
in rete”, “real time comunication”, “presence”.
Tutto questo può apparire molto difficile e complicato,
oppure, a detta di qualcuno, molto semplice e banale.
Il fatto è che le aziende stanno affrontando argomenti e problemi nuovi
che non sono esattamente aderenti al business che conoscono perfettamente e sul
quale anno una lunga esperienza, il loro “core business”. Questi
sono strumenti necessari a garantire la loro funzionalità, ma sui quali
non si è potuto arrivare preparati. In molte aziende non c’è più il
responsabile dei settori telecomunicazioni o dati. Anche la figura dell’IT
manager nelle strutture medio piccole non ha più il tempo di restare aggiornato
e di seguire le velocissime ed innumerevoli evoluzioni che ogni giorno cambiano
il panorama del settore.
Anche in tempi recenti, in molti casi tuttora, tutte questa situazione si limitavano
a pochi termini ormai diventati anch’essi obsoleti:
“linee telefoniche”, quasi esclusivamente Telecom;
“centralino telefonico”, 2° fornitore;
“rete cablata”, 3° fornitore;
“larga banda o XDSL” 4° fornitore
“server”, 5° fornitore
“sistema di computers”, 6° fornitore;
in alcuni casi “sito internet” ancora un fornitore diverso!
Oggi le nuove esigenze di velocità, di interazione
tra più persone della stessa e anche di altre
aziende, la necessità di avere informazioni articolate
e provenienti da diversi settori, l’esigenza di
possedere dati sicuri ed aggregati per dare le giuste
risposte, fanno si che tutti questi strumenti/servizi
debbano avere una unica soluzione di continuità e
di integrazione, queste risposte arrivano ormai da strumenti
e macchine che devono lavorare in maniera integrata ed
univoca.
Come fare per esser al passo con i tempi
e non sbagliare ?
Come essere dotati degli strumenti giusti, del giusto
know-how e non temere l’obsolescenza che in questo
mercato è rapidissima ?
Come avere il giusto coordinamento su tutte queste attività strategiche
?
Ma, soprattutto, nell’evenienza di avarie o disservizi,
non saremo costretti ad assistere al fenomeno più antipatico
dello “scarica barile” fra i diversi attori?
|